La CGIL di Cosenza ha annunciato un presidio pubblico che si terrà il 28 febbraio, a partire dalle ore 17:00, in Piazza XI Settembre, per esprimere una posizione di netta contrarietà alle politiche di riarmo e a quella che viene definita una “finanziaria di guerra” attribuita al Governo Meloni. L’iniziativa si colloca nel contesto del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e intende richiamare l’attenzione sugli effetti umani, sociali ed economici dei conflitti armati contemporanei.
Secondo la CGIL, lo scenario internazionale è caratterizzato da una crescente competizione tra grandi potenze, nella quale dimensione economica e militare risultano sempre più intrecciate. In questo quadro vengono richiamate le politiche internazionali degli Stati Uniti, anche con riferimento al secondo mandato di Donald Trump, e il ruolo dell’industria bellica come risposta alla crisi del modello economico globale.
Particolare attenzione viene rivolta al piano di riarmo dell’Unione Europea, stimato in 800 miliardi di euro, che secondo il sindacato comporterebbe un aumento del debito pubblico e possibili ricadute negative su welfare, lavoro e servizi essenziali. Nel documento diffuso si richiama inoltre la situazione in Palestina, denunciando le responsabilità della comunità internazionale nella gestione del conflitto e della ricostruzione dei territori.
Il presidio si inserisce, infine, in un più ampio appello alla mobilitazione contro la guerra, il riarmo e una deriva autoritaria delle politiche globali, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso di opposizione all’economia di guerra.
