Clima e salute: aumento delle temperature e nuovi rischi per la popolazione fragile
Medicina e intelligenza artificiale: la nuova frontiera della diagnosi precoce
Allerta stagionale virus respiratori: pressione crescente su ospedali e medicina territoriale
Sanità calabrese, stop al commissariamento: per la Lega si apre una nuova fase di rilancio e responsabilità
Malattie rare, Argo vuole spezzare l’odissea: diagnosi più rapide fino al 60%
Il tumore non accelera da solo: scoperto il “motore” che lo rende più aggressivo
La Calabria porta il Cup dove prima arrivava solo il postino: da oggi si prenota la sanità in 390 uffici
La sanità torna in piazza: a Catanzaro parte la sfida per una legge popolare sul diritto alla cura
Il cardiologo non sarà più solo: parte lo studio che affida all’IA la sfida dello scompenso cardiaco
Una molecola contro il buio: la scoperta che può cambiare la battaglia sulla degenerazione maculare
Tumore ovarico, il dato che pesa: 15 nuove diagnosi al giorno in Italia mentre le cure cambiano passo
Caffè, tè e memoria: lo studio che rimette la prevenzione al centro della battaglia contro la demenza
Unical sfida la solitudine connessa: “socialità digitale” e alcol nel mirino della nuova campagna
Un test del sangue prova a cambiare la diagnosi: più malattie cercate insieme, a costi più bassi


La prenotazione delle prestazioni sanitarie arriva in centinaia di uffici postali calabresi, soprattutto nei comuni sotto i 15 mila abitanti. Una novità che punta a ridurre distanze e ostacoli d’accesso.
A Catanzaro viene lanciata una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a rafforzare il servizio sanitario pubblico. Sul tavolo risorse, personale e medicina territoriale.
L’intelligenza artificiale entra in uno dei campi più delicati della medicina clinica. Al via uno studio che analizzerà dieci anni di dati e migliaia di pazienti.
Una ricerca individua una molecola capace di proteggere la retina dalla degenerazione maculare senile. Il risultato arriva dopo test su oltre 20mila retine coltivate in laboratorio.
È uno dei tumori ginecologici più aggressivi e continua ad avere un impatto enorme. Ma il quadro non è fermo: ricerca e terapie innovative stanno aprendo uno scenario diverso per molte pazienti.
Due o tre caffè al giorno, oppure una o due tazze di tè, sono associati a un rischio più basso di demenza. Il dato arriva da uno studio su oltre 131 mila persone seguito per decenni.

L’Università della Calabria lancia una campagna che lega due fragilità spesso sottovalutate: l’illusione di relazioni solo digitali e il consumo di alcol tra i giovani. Il punto è restituire consapevolezza agli spazi fisici ed emotivi.
Un nuovo metodo, chiamato MethylScan, punta alla diagnosi precoce simultanea di più malattie a partire dal Dna libero circolante nel sangue. La promessa più forte è unire ampiezza dell’analisi e sostenibilità dei costi.
Un nuovo rapporto europeo segnala che tra i 15 e i 19 anni un giovane su cinque ha iniziato a fumare usando regolarmente le e-cig. Il tabacco tradizionale cala, ma cresce il peso dei nuovi prodotti proprio nella fascia più esposta.
Una neonata di 20 giorni viene indirizzata a una terapia salva-vista grazie a uno screening genomico che identifica precocemente due varianti responsabili di gravi distrofie retiniche ereditarie. Il caso viene indicato come primo in letteratura scientifica così precoce.
Un paziente di 76 anni, giudicato inoperabile in altre strutture per il grave quadro clinico, viene operato da sveglio grazie alla combinazione di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica. È un caso che apre uno spazio nuovo nella chirurgia ad alta complessità.

La missione Artemis II ha raggiunto i due terzi del percorso verso la Luna. Il dato tecnico è importante, ma il significato è ancora più grande: per la prima volta da oltre mezzo secolo l’umanità sta ricostruendo una presenza reale oltre l’orbita terrestre.
L’aumento dei costi dell’energia non minaccia solo i bilanci familiari, ma anche la salute di anziani, malati cronici, disabili e bambini. Il rischio più grave è un’estate vissuta senza condizioni minime di protezione dal caldo.
Gli specialisti tornano a ribadire che, nei soggetti gravemente allergici, l’adrenalina auto-iniettabile è l’unico vero salvavita in caso di shock anafilattico. Il richiamo arriva dopo il caso di Sofia e riapre una questione di prevenzione troppo spesso rimandata.