Energia globale sotto pressione: mercati instabili e strategie dei Paesi produttori
Crisi umanitarie globali: aumenta la richiesta di aiuti internazionali e coordinamento delle agenzie ONU
Calabria strategica, riparte il cantiere della Statale 106: svolta storica per la mobilità del Sud
Europa sotto pressione: migrazioni, sicurezza e crisi economiche ridisegnano gli equilibri politici
Record storico nello spazio: missioni lunari e nuove frontiere dell’esplorazione umana
Medio Oriente sull’orlo della crisi totale: escalation militare e tensioni diplomatiche globali
“Roma chiama, Catanzaro risponde: in piazza contro il blocco a Cuba”
Hormuz si sblocca davvero? La prima petroliera non iraniana passa e i mercati trattengono il respiro
Zelensky riapre il tavolo e chiama Roma: “Ora i negoziati ripartono, Meloni ci aiuti”
Odio online, il processo cambia tono: altri due hater di Segre si scusano e risarciscono
Gran Sasso, il boato e la paura: la valanga mobilita i soccorsi ma non travolge nessuno
Libano sotto shock: i raid fanno salire il bilancio e il Medio Oriente si riavvicina al baratro
Trump riapre il dossier che inquieta l’Europa: il ritiro dalla Nato torna sul tavolo
Finta divisa, vero allarme: la truffa del falso carabiniere finisce con quattro arresti

Il Circolo “Sierra Maestra” partecipa a Roma a una manifestazione nazionale contro il blocco a Cuba, denunciandone gli effetti e ribadendo il valore solidale dell’isola.
Dopo il cessate il fuoco, una petroliera non iraniana attraversa lo stretto più sensibile del pianeta. Il segnale è piccolo solo in apparenza: per energia e commercio può pesare molto.
Il presidente ucraino intravede una ripartenza delle trattative e chiede alla premier italiana di far pesare la sua voce. Sullo sfondo c’è anche il pacchetto europeo da 90 miliardi.
Il caso degli insulti social contro Liliana Segre registra un nuovo passaggio giudiziario e simbolico. Due imputati si scusano, risarciscono e ottengono la remissione della querela.
Momenti di tensione sull’area di Campo Imperatore dopo il distacco di una valanga. Le ricerche si sono chiuse senza persone coinvolte, ma l’allerta resta un segnale forte.
Il nuovo aggiornamento sul bilancio delle vittime riaccende il timore di una nuova escalation. I numeri diffusi nelle ultime ore aggravano il quadro regionale.
Dalla Casa Bianca arriva una dichiarazione che riaccende un allarme strategico per l’Occidente: il presidente starebbe ancora pensando al ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza.
Una telefonata costruita per terrorizzare una famiglia, un pretesto studiato nei dettagli e poi il colpo di scena: la vittima non ci casca e fa scattare il blitz. Una vicenda che riporta al centro una delle truffe più insidiose del momento.
In Ungheria la temperatura politica sale e il vantaggio dell’opposizione apre una fase nuova. Non è solo una partita interna: può diventare un segnale forte per l’intero equilibrio europeo.
Dalle emergenze sul territorio agli interventi specializzati, la macchina dei soccorsi continua a essere una delle infrastrutture meno visibili ma più decisive del Paese. E ogni operazione riapre il tema della sicurezza quotidiana.
La giornalista Shelly Kittleson è stata rilasciata in Iraq dopo sette giorni. Il caso si è chiuso con una liberazione che, però, lascia aperte domande sul clima politico e sulla sicurezza nell’area.
Un’organizzazione per i diritti umani stima almeno 3.600 morti in Iran dall’inizio della guerra, tra cui 248 bambini. Il dato rafforza il peso umanitario di un conflitto che continua a scavare nel tessuto civile.
Nel centenario della morte di Giovanni Amendola, il Presidente della Repubblica ne richiama il ruolo di argine contro l’involuzione autoritaria. È un intervento che parla al presente più di quanto sembri.

Spari nei pressi del consolato d’Israele a Istanbul, due assalitori uccisi e uno catturato. Il fatto riporta la crisi mediorientale nel cuore di una metropoli europea-asiatica già carica di tensioni.