In appena due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione a quattro distinti provvedimenti cautelari nell’ambito del sistema di tutela previsto dal “Codice Rosso”, confermando un livello di attenzione particolarmente elevato nel contrasto alla violenza domestica e di genere nella Piana di Gioia Tauro. Gli interventi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, diretta dal dott. Emanuele Crescenti, hanno interessato diversi centri del territorio e hanno evidenziato la rapidità e l’efficacia della risposta operativa dell’Arma.
Tra i casi più significativi figura quello di San Ferdinando, dove un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento per atti persecutori è stato arrestato dopo ripetute violazioni delle prescrizioni. Determinante, in questo episodio, è stato l’utilizzo del dispositivo anti-stalking in dotazione alla vittima, costantemente monitorato dalle Centrali Operative. Analogo intervento è stato eseguito a Gioia Tauro, con l’arresto di un soggetto responsabile di reiterate violazioni delle distanze imposte e sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico.
Ulteriori misure sono state adottate a Rosarno, per presunti atti persecutori ai danni dell’ex moglie, e a Melicucco, dove un uomo è stato collocato in comunità terapeutica per gravi condotte vessatorie in ambito familiare. L’azione dell’Arma si inserisce in una strategia più ampia che affianca strumenti tecnologici, attività di prevenzione e sensibilizzazione, anche nelle scuole, per promuovere una cultura della legalità e della protezione delle vittime. Resta fermo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

