Le trasformazioni più profonde spesso non fanno rumore, ma cambiano il Paese pezzo dopo pezzo. L’aumento delle imprese guidate da donne rientra esattamente in questa categoria: non è una moda, non è una parentesi, è una mutazione concreta del motore economico italiano. In una fase in cui il sistema produttivo deve reggere volatilità, costi, mercati incerti e transizione digitale, la crescita dell’imprenditoria femminile assume un valore che va oltre la parità: parla di capacità di presidiare settori, territori e nuova occupazione. I dati diffusi oggi indicano che in Italia le imprese a guida femminile sono 1.068.000, pari al 19,4% del totale, con una crescita del 12,4% in due anni. Il dato mostra una presenza sempre meno marginale e sempre più strutturale. Tra le regioni con maggiore incidenza figurano Basilicata, Lazio e Sicilia. Il segnale è duplice: da un lato c’è la tenuta di una componente imprenditoriale che continua a espandersi; dall’altro emerge la necessità di politiche che consolidino questo trend con credito, innovazione, competenze e accesso al mercato. Per i cittadini calabresi la notizia conta perché parla direttamente di sviluppo possibile nel Mezzogiorno: ogni crescita dell’impresa femminile significa più radicamento locale, più occasioni per i giovani e più possibilità di tenere sul territorio energie che troppo spesso sono costrette a partire.
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Imprese al femminile, il sorpasso silenzioso: oltre un milione di aziende cambia il volto dell’economia
Written by Redazione 2··Apr 08
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L’impresa femminile in Italia supera quota un milione e continua a crescere. È un dato che racconta un cambio di struttura del tessuto produttivo, non un episodio statistico.
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