LAMEZIA TERME (CZ) – L’ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme sale in cattedra a livello nazionale. In occasione del recente Meeting Nazionale dedicato alla Terapia Semintensiva in Medicina Interna, tenutosi all’Ospedale Maggiore Universitario di Bologna, i riflettori si sono accesi sull’esperienza lametina. Il Dr. Gerardo Mancuso è stato infatti invitato a tenere una Lettura Magistrale incentrata sul modello organizzativo e assistenziale del Centro di Terapia Subintensiva del nosocomio calabrese, consacrato dagli esperti come una delle strutture più avanzate del Paese.
Il Congresso, che ha riunito le principali Società Scientifiche italiane di Medicina Interna e d’Emergenza, ha affrontato la gestione dei pazienti complessi caratterizzati da multimorbilità. I dati emersi sono chiari: circa un quarto dei ricoverati in area internistica necessita di cure semintensive o intensive, un bisogno urgente a cui le tradizionali Terapie Intensive non riescono a fare fronte da sole.
In questo scenario, il modello del Dr. Mancuso ha dimostrato come un reparto di Medicina Interna, se dotato di adeguate tecnologie e competenze cliniche, possa garantire standard elevatissimi di sicurezza e appropriatezza, riducendo le complicanze. Il plauso della comunità scientifica e universitaria di Bologna conferma il ruolo di primo piano dell’Ospedale di Lamezia Terme, riconosciuto oggi come un esempio virtuoso e replicabile in tutta Italia per la cura dei pazienti più fragili.


