È in corso in tutta Italia lo sciopero nazionale dei giornalisti indetto dalla Fnsi e sostenuto da numerose redazioni e comitati di categoria, con la partecipazione anche di Usigrai. L’astensione dal lavoro rappresenta la terza mobilitazione nel giro di pochi mesi e coinvolge quotidiani, agenzie, radio, tv e testate online.
Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto da circa dieci anni, una condizione che secondo il sindacato ha provocato una progressiva erosione dei diritti e delle retribuzioni. La Fnsi denuncia inoltre l’impatto dell’inflazione e la crescente precarizzazione del settore, con particolare criticità per collaboratori e lavoratori autonomi, spesso privi di tutele adeguate e con redditi inferiori alla soglia di sostenibilità.
Tra le altre rivendicazioni figurano la necessità di regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico e di garantire un equo compenso per i contenuti ceduti alle piattaforme digitali. Il sindacato sottolinea come il settore, pur sostenuto da finanziamenti pubblici e trasformazioni tecnologiche profonde, stia vivendo una fase di forte squilibrio economico e contrattuale.
La mobilitazione intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli editori sulla centralità dell’informazione come bene democratico, evidenziando il legame tra dignità professionale dei giornalisti e qualità del servizio informativo offerto ai cittadini.


