PIACENZA – La morsa del caldo torrido che sta stringendo l'Italia provoca una nuova, drammatica vittima sul lavoro. Nel territorio collinare del Piacentino, un bracciante agricolo è deceduto nel corso della giornata mentre era impegnato nelle attività di manutenzione e cura all'interno di una vigna locale. L'uomo è stato colto da un improvviso e violento malore, causato con ogni probabilità dalle temperature eccezionali e dall'esposizione prolungata ai raggi solari nelle ore più calde.
Nonostante l'allarme sia scattato tempestivamente e sul posto siano giunti d'urgenza i soccorritori del personale sanitario del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. La tragedia riaccende con forza il dibattito nazionale e l'allarme dei sindacati sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori nei settori più esposti alle ondate di calore, come l'agricoltura e l'edilizia.
Le autorità competenti e gli ispettori del lavoro hanno avviato i necessari accertamenti per verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza e delle ordinanze sindacali che, in molte regioni, vietano le attività fisiche più gravose nelle fasce orarie a maggior rischio climatico. Questo drammatico episodio evidenzia l'urgenza di rafforzare le misure di prevenzione, la rimodulazione dei turni e la tutela della salute dei lavoratori agricoli di fronte alla crisi climatica.

